Archivio per Novembre, 2007

Posted in Uncategorized on Novembre 27, 2007 by violaceccherini

La foto del neonato con la scritta sul braccialetto “omosessuale”,
è il nuovo manifesto della Regione Toscana per promuovere la
campagna contro le discriminazioni sessuali. Eccoci ancora a
parlare dei diritti dei gay ed a contestare per l’ennesima volta , le
stupidaggini che vengono pronunciate dalla sinistra. Questa
campagna è assolutamente una vergogna, non soltanto perché
viene strumentalizzata l’immagine di un neonato in modo
squallido e volgare, ma anche perché si vuole trasmettere il
messaggio in base al quale l’omosessualità è un fatto genetico
,innato nella natura del bambino e al quale non è possibile
sfuggire. Uno dei personaggi di “spicco” nella nostra società, è
Oliviero Toscani, principale protagonista di molte campagne
shock, il quale non poteva non essere d’accordo con questa
orrida iniziativa, infatti ha esordito dicendo che questa campagna
è una delle idee più brillanti che potesse avere la Toscana e che
è molto fiero di essere venuto ad abitarvi. Beh, io invece mi
vergogno, questa campagna è mostruosa e mi stupisco del fatto
che ci siano persone dalla mente così contorta e oserei dire
anche perversa. L’identità di un neonato, non può essere definita
nel momento della
nascita, strumentalizzare un’immagine cosìpura è vergognoso!.Non è possibileattribuireun
bambino unaquestione cosìdelicata e intima cheriguarda le proprieinclinazioni sessuali,esse sicuramente possono essereponderate solo con il passare degli anni. Insomma, stiamo assistendo ad una palese violazione della natura umana in cuinon esistono più i bambini di sesso femminile e maschile, ma ne è subentrato un terzo che è quello omosessuale. A questo punto ci dobbiamo domandare una cosa, ma la sinistra non si accorge
che in questo modo, ha etichettato gli omosessuali come una
razza a sé, dei diversi? E non si è resa conto che le
discriminazioni le sta facendo proprio lei?
RAZZA = ESCLUSIONE = RAZZISMO, è un uguaglianza oserei
dire matematica. Ma questa, non è una storia vecchia e già
sentita ?
Siccome questi manifesti presto compariranno nelle piazze e
nelle strade di tutta la Toscana, noi non ce ne staremo zitti e
fermi a guardare questa atrocità come vorrebbero loro, noi siamo
AZIONE e come tali , faremo sentire la nostra voce affinchè non
venga promossa questa iniziativa che ribadisco è squallida e
raccapricciante.
Riguardo a questa disputa, possiamo affermare che non abbiamo
certo bisogno della genetica di James Watson per capire che
quelli di sinistra sono per la maggior parte più, scusate,
approssimativi e superficiali degli altri! Questa in realtà, è unaconclusione a cui siamo arrivati già da molto tempo, ci manca
solo la conferma genetica!campagna.jpg

 

Di Viola Ceccherini

Novoli: presentazione libro “La Falce e il Carrello”

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , on Novembre 27, 2007 by violaceccherini

Falce e carrello: un libro da comprare

Bernardo Caprotti è l’imprenditore che ha portato all’eccellenza i supermercati in Italia. Ne ha fatto un caso di rinomanza internazionale, nel settore. A 81 anni ha deciso di rompere il suo riserbo (niente interviste, niente fotografie, poche apparizioni pubbliche, tanto lavoro) e in questo libro-denuncia racconta ciò che ha dovuto subire per mano delle Coop. Dai primi contatti con il gigante “rosso” della grande distribuzione fino alle polemiche degli ultimi mesi, il fondatore di Esselunga ricostruisce un confronto pluridecennale scambiato fino a poco tempo fa per normale concorrenza. Invece, mettendo insieme con meticolosità le tessere del mosaico, a Caprotti è apparso un disegno preciso: far sparire la sua azienda dal mercato.
In questo j’accuse l’imprenditore documenta, prove alla mano, una serie di vicende che di primo acchito sembrano tentativi imprenditoriali andati a vuoto, nella realtà si rivelano parte di un censurabile piano strategico altrui. Giacché Esselunga non può essere la sola vittima del “sistema”. Dalla rigorosa esposizione dei fatti appare di tutta evidenza che molte iniziative di Esselunga sono state affossate dalla Legacoop, il gigante economico agli ordini del Pci-Pds-Ds, con l’indispensabile appoggio delle amministrazioni locali di sinistra.
Reperti etruschi usati come grimaldello, licenze lasciate scadere (ma prontamente girate alle Coop), terreni pagati sei volte il valore di mercato, condizionamenti di sindaci e assessori, persino uno scippo ai danni di una signora sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz per realizzare una Ipercoop gigantesca in una città “proibita” all’Esselunga. Tutto è servito per bloccare l’espansione dell’imprenditore lombardo, che chiede soltanto di “servire”, di poter fare il mestiere imparato da Nelson Rockefeller, di cui fu socio all’inizio dell’attività.
Operazioni che avevano richiesto anni di preparazione e ingenti investimenti gli sono state sottratte dalla “concorrenza” nel giro di poche ore. Fino a giungere alle pressioni di Romano Prodi su Caprotti perché la sua azienda resti «in mani italiane»: cioè sia ceduta alle Coop. Una soluzione finale che aggiungerebbe la beffa agli ingenti danni, morali e materiali, già subiti.

La galleria di fatti e personaggi (da Pierluigi Stefanini a Turiddo Campaini, da Mario Zucchelli a Bruno Cordazzo) è accompagnata da una documentazione inoppugnabile e inedita che Caprotti ha ora pazientemente ordinato. «Il mio braccio destro ripeteva che dietro certi episodi c’erano le Coop», rievoca l’autore. «A lungo mi sono rifiutato di credergli. Oggi riconosco che aveva ragione».

www.falcecarrello.com
 
Tratto da www.gianmariomariniello.it  

Al Quartiere due? Sempre presenti

Posted in Uncategorized con i tag , , , , on Novembre 27, 2007 by violaceccherini

Hello world!

Posted in Uncategorized on Novembre 27, 2007 by violaceccherini

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